Due email
Non ho ancora capito esattamente il verso di questa giornata, so però di aver ricevuto due mail, da lontano, fugaci e quanto mai inaspettate.
Pensavo che solo la prossima settimana mi sarei sbrodolata in ringraziamenti vari, ed invece credo di dover ringraziare proprio tanto i mittenti delle suddette email.
Tanto so che prima o poi passerete di qui…..
B.a. sempre in attesa di diventare c.
E’ solo un incubo apparente
L’oroscopo diceva che questa era la settimana giusta per i pesci….
io invece la trovo la settimana peggiore dell’anno.
Mi sembra di vivere all’interno di una di quelle commedie dell’assurdo.
Il pensiero di dover ritrovarmi in mezzo a gente piangente, che personalmente ritengo molto ipocrita, non mi piace per nulla. E mi auguro che non sia richiesto l’abito nero.
Potrò sembrare stronza ma vorrei tanto immergermi nel più puro cinismo e caricarmi e corazzarmi per affrontare tutto questo. Ma è matematico, le cose non vengono mai una per volta…è un susseguirsi di avvenimenti sfortunosi inarrestabili.
Avrei tanta voglia di quelle giornate in cui dall’alto della sua finestra con mio nonno guardavo i treni e il mare e passavamo ore a commentare.
E non lo so perchè in questi momenti duri ho i pensieri più assurdi e ho voglia di fare tutte cose impossibili.
E vorrei che fosse presto la prossima settimana e vorrei…si, un solo minuto tutto per me mandando a vffncl tutto quanto.
La fine della famiglia matriarcale
Maledizione, piove sul bagnato.
Il tempo si accorcia e il destino continua a beffare tutti quanti.
Almeno cesserà, mi auguro, l’ipocrisia di certa gente da 7 anni a questa parte.
Ho un mail di testa mostrostroso e non ho le mie aspirine… e non so cosa fare.
Della relatività
Quando la conobbbi fu per un rapporto di tipo "lavorativo", poi complice il fatto che l’età era quasi la stessa e forse perchè con certe persone ci vai d’accordo e punto, nacque un amicizia di quelle fitte fitte.
Lei da mille anni stava con lo stesso ragazzo ed entrambi erano solari, e sempre sorridenti. Non l’ho mai vista scazzata una volta.
Ho passato tantissimo tempo sia solo con lei che con entrambi, tutti accomunati da una stessa passione.
Ore e ore a chiacchierare di tutto e a scambiarsi cassette musicali.
Poi lei cambiò casa e cominciammo a vederci un pò meno, poi io dovetti cambiare vita e un giorno il suo numero di cellulare risultò inesistente.
In tutti questi anni non ho mai smesso di pensarla e ho sempre sperato di incontrarla, non sapevo come rintracciarla.
E ci ho pensato milioni di volte ma non sono mai riuscita ad approdare a nulla.
E non mi ricordavo il cognome di lui.
Fino a quando sei nel posto più impensabile, ti giri e te li trovi davanti.
Sempre sorridenti, sempre felici anche se ora sono fantasticamente in tre.
Non ci vedevamo da quasi 7 anni e così è stato un raccontarsi in minor tempo possibile almeno le ultime novità, scambiarsi i cellulari con la promessa di vedersi quanto prima.
Questa è per me la dimostrazione che prima o poi finirò per incontrare nuovamente tutte le persone a cui in passato sono stata molto legata e che per qualche motivo sono state spazzate via dagli eventi.
parole parole parole
Nell’ultimo anno ho indubbiamente accostato, adoperato, maneggiato una quantità di parole come mai prima.
Parole che hanno preso ogni forma e hanno espresso in svariati modi il modo di essere e non solo.
Nonostante abbia materiale per produrre un elaborato di proporzioni proustiane ho deciso di non partecipare al consueto concorso letterario annuale.
Periodo sbagliato, parole sbagliate.
Poi tempo fa in libreria mi sono imbattuta in una collana di libri dai temi strani, paradoissali e decisamente con un taglio simile ai miei scritti, nonchè il fatto che per essere pubblicato li puoi essere un comune mortale.
Avrei voluto prendere la produzione che più amo e che più mi ha impegnato ultimamente.
Rimaneggiarla un pò e renderla compatibile con i criteri richiesti dalla casa editrice e tentare, ma a quello scritto ho già dato una collocazione e non avrei potuto scegliere meglio.
Almeno per una volta nella vita non ho dubbi.
Questione di stile
Potrò aspettarti certo, ma dovrai ricordarti almeno che sono li.
Non lo so se ho ancora voglia di aspettare.Sono incazzata nera.
Ciao
fondi di Bicchieri e Magie
E’ un tempo lungo, anche se io l’ho vissuto come se fosse stata un’unica giornata.
Fatta di silenzi, risate, lacrime,gesti ed urla.
Fatta di non-detti, di parole sussurrate perchè ad alta voce avrebbero assunto un altro colore, perchè ad alta voce non avrebbero avuto lo stesso peso.
Un tempo fatto di parole, di corse su scale che salgono e scendono.
Di sguardi che vogliono tutto quello che hai dentro.
Di giorni grigi e giorni colorati.
Un tempo fatto di desideri che qualche volta diventano realtà.
E così…attraverso il bicchiere guardo il mondo che mi circonda, tanto so che sono così sbadata che lo romperò e la magia svanirà.
se tu non torni
Lo so che oggi la tua vita potrebbe cambiare in modo irreversibile, un pò come tu cambiasti la mia la mia tot anni fa. E questo, nonostante tutto, io non lo voglio.
Non ti ho mai perdonato.
Da quel giorno ho commesso una serie infinitamente grande di errori.
Per colmare quel vuoto doloroso che si era creato, per dimostrare che non sarei mai stata come te.
Non che ti abbia odiato, ho solo scelto di ignorarti, così come tu avevi fatto con me.
Ignorare le mie domande…
In questi anni ho imparato a far quadrare le domande che non tornano.
Quello che non è cambiato è il mio atteggiamento.
Continuo ad ignorare tutte le incongruenze.
E in questi anni tutte le volte che mi sembrava di esplodere, che volevo piangere, che mi sembrava di non essere troppo forte, che parole più grosse di me mi travolgevano avevo il mio piccolo gesto scaramantico.
O meglio, venivo quasi aiutata dal destino che faceva in modo di regalarmi uno spazio senza tempo dove scaricare tutte le nuvole grigie.
Lo consideravo un bonus per aver sopportato ciò che proprio non mi competeva.
Questa volta niente bonus.
Tutto da sola, così come so che anche tu riuscirai a superare questo momento.
Magari ricomincerai a suonare la chiatarra, e magari ti accorgerai che sono stati anni molto dolorosi con ferite che non si rimarginano.
E’ casa mia…
Non so quale sia la molla che mi scatta dentro, ma sento irrefrenabile il desiderio di infilare la porta ed uscire.
Percorrere velocemente la strada ignorando quello che mi circonda con i miei pensieri nella testa, respirando gli odori, guardando i colori e sempre più veloce cammino, quasi fossi in ritardo ad un appuntamento.
Quello con l’acqua, il mio elemento naturale.
Appena l’occhio riesce a perdersi realizzo che finalmente sono a casa e sto veramente bene.
Spazzata dal vento, scaldata dal sole sul pontile sul quale non ho trascorso abbastanza albe.
Sul pontile, sul quale ho trascorso troppi tramonti.
Sul pontile dove ho versato molte lascrime e molte risate hanno risuonato alle ore più strane.
Spazzata dal vento, mare non me lo chiedere ancora.
Perchè mi fai questa domanda?
Perchè?
Certo che fa male, certo che il mare mi manca e mi mancherà sempre.
Sono sicura delle mie scelte?
No, come al solito e il pensiero di certe mancanze mi uccide dentro ma come altro potrei fare?
Certe "cose" mi mancheranno sempre così come certe sensazioni o certe emozioni.
17 maggio
GIORNATA MONDIALE CONTRO L’ OMOFOBIA.
Da: http://www.omofobia.it/documenti/2006/pdl-italia.html
" In alcuni Paesi, che pure non perseguono penalmente l’omosessualità, le persecuzioni assumono forme
differenti. A titolo esemplificativo, l’Egitto, pur non avendo una legge espressamente anti-gay,
incarcera gli omosessuali, come nel caso dei cinquantadue arrestati nella discoteca Queen Boat
nel 2001, ventitré dei quali poi condannati per «depravazione».
A seconda delle aree geografiche o delle condizioni sociali, l’omofobia può assumere diverse forme:
1) in numerosi Paesi del sud del mondo gli omosessuali accedono forzatamente al matrimonio tradizionale;
2) in alcuni Paesi occidentali, come l’Italia, le unioni omosessuali non sono ancora riconosciute
dalla legge;
3) in molti Paesi, Italia inclusa, non esiste un’efficace legislazione antidiscriminatoria;
4) in alcuni contesti gli omosessuali sono esclusi o linciati mentre le lesbiche sono rinchiuse e punite
nel silenzio di mura domestiche che si trasformano in carcere;
5) la discriminazione di transessuali e ransgender è pressoché universale."
Anche se a parer mio una sola giornata non è mai abbastanza.
E non solo l’unica ad averci pensato: Verdespirito