7 euro

Giugno 29, 2007 at 10:16 am (Senza Categoria)

Ho pensato molto alla conversazione di ieri.
E sono giunta alla conclusione che se 7 euro tutti i giorni potessero garantire la felicità di tutta una vita io non esiterei a spenderli, o a fare un muto.
Il mutuo dei 7 euro.
Perchè 7 euro ti permettono veramente di fare tante cose, di strappare mille sorrisi, comprare anche un biglietto per il mare.
Ma crredo che di fondo non ci sia la percezione del denaro che divide ma la percezione di quello che siamo.
Riuscire a capire cosa veramente vogliamo o cosa veramente l’altro vuole da noi.
L’ascoltiamo veramente quando ci ripete le stesse parole?
Ci chiede insistentemente qualcosa che ignoriamo volutamente o meno.
O forse siamo semplicemente sordi.
Sordi a certe richieste d’aiuto.
Ciechi davanti a tanta evidenza.
Ma se bastassero 7 euro a farmi dire che sono veramente felice io li tirerei fuori subito dalle tasche senza neppure pensarci.

Permalink Lascia un Commento

tea & biscotti

Giugno 27, 2007 at 10:23 am (Senza Categoria)

Da quanti anni ci conosciamo?
Forse ho perso il conto, so che andavo a scuola.
Forse avevo 16 anni, forse 17.
Ti dicevo ciao perchè conoscevi mio cugino.
Ogni tanto qualche parola, ma poche.
Poi un giorno da "piccola osservatrice" ho cominciato a capire che i conti non tornavano.
Con il tempo ho inserito tutti gli elementi al loro posto e ho capito che a parte il tuo lavoro che però non bastava per coprire le spese eri rimasto senza una casa e non avevi neppure 100 lire in tasca.
Cominciarono i tardi pomeriggi a tea & biscotti, perchè avevo capito che non potevi permetterti di mangiare.
E poi tutto il gioco delle monetine per permetterti di comprare qualcosina.
Poi mi rircordo che un giorno mia mamma non poteva venirmi a prendere, e non c’erano i cellulari e all’uscita di scuola ti ho visto che  mi aspettavi.
Purtropppo dopo poco hai sfasciato la macchina per andare a trovare quella che allora era la tua donna.
Una persona con una vita sfigata come la tua non l’ho mai conosciuta.
Sei cresciuto solo e di sfighe te ne sono capitate molte, come quella volta dopo diversi anni, in cui finalmente avevi un lavoro, una casa e una macchina e tu ti sei rotto tutto e non sapevano se saresti tornato a camminare. Ti hanno sfrattato e licenziato, avevi solo la macchina e noi l’abbiamo riempita delle tue cose. Quanti mesi sei rimasto immobile nel letto?
Si, è vero tuo padre è stato una stronzo perchè quando l’ho chiamato se ne è sbattuto come sempre ma io gliene ho cantate….
Se sei un genitore devi prenderti delle responsabilità, anche se tuo figlio è grande, non che fai quel cazzo che ti pare perchè hai un’ altra famiglia.
Ma ora cammini e fai un lavoro tutto tuo. Ti ricordi quando ho dipinto la boccia di vetro?
E io non ho dimenticato che mi hai pagato l’iscrizione all’università.
E tutte le volte che abbiamo litigato o che abbiamo orgamnizzato dei viaggi, delle cene o che ne so.
Certo sei sfigato xchè scegli sempre donne sbagliate e poi succedono un sacco di casini.
E sei un testa di cazzo perchè fai sempre di testa tua ma se non si fosse notato sotto i miei abiti civili nasconodo la tuta dell’eroina sfigata quindi se ora ti succedesse qualcosa non riuscirei a non pensare che non ho fatto abbastanza e me ne frego se gli altri pensano che non è compito mio. Non c’eravate, non avete visto, non sapete. La vita non è sempre facile o guardare oltre. Io preferisco guardare intorno.
Non è ancora arrivato il tuo momento di morire, mi spiace, dovrai sopportarmi ancora per diversi anni e poi lo sai che devi farmi da testimone il giorno remoto in cui mi sposerò.
Dammi solo qualche altro giorno e poi arriverò, a darti un calcio nel culo,perchè un pomeriggio come quello di ieri non lo voglio più passare…
Cazzarola!

Permalink 5 Commenti

Fermate il treno voglio scendere

Giugno 23, 2007 at 4:26 pm (Senza Categoria)

Pensavo sarebbe stato tutto un:
"Per me si va nella città dolente per me si va ne l’eterno dolore"
Ed invece no.
Per la prima volta mi è piaciuta,l’ho amata ed ammirata(anche se metaforicamente parlando mi hai portato via la mia famiglia, la mia vita e poi non contenta sei venuta a rompere anche nella nuova vita…ma sono buona e ti perdono).
Tutto è iniziato in un luogo affollato pieno di musica, in alto in alto. E si…non ho perso una nota, neppure una. Però sono mancate quelle note che uso sempre quando qualcuno mi chiede cosa voglio dalla vita….
Non ho avuto tempo di capire dove fossi. Ho riso tanto.
B.a. ed il cigno hanno convissuto pacificamente e serenamente nella stessa persona, forse non hanno neppure convissuto, ho sfrattato entrambi per essere io e basta.
Ho capito che è un mondo diverso, dove tra le donne della mia età  nessuna di loro sarebbe mai andata in giro con dei jeans come i miei, che avendo pure dimenticato la cintura, più camminavo e più scendevano.
Ho mangiato forse un pò più del solito, ma poi finisco per sentirmi subito troppo piena e sto male.
E gli uccellini cantavano dove non te lo aspetti.
E poi per vedere le guglie ho alzato lo sguardo  e mi sono accorta che il cielo era azzurro. Li, così azzurro non lo avevo mai visto.
E quell’accento che mi fa ridere appena lo sento.
E poi la stanza climatizzata e come sono entrata sono rimasta senza fiato, non lo immaginavo  così bello, così grande.
Ma in questa città dove tutti vanno veloci non c’è tempo per ammirarlo nei più piccoli dettagli.
Pochi minuti e mi sbattono fuori, mentre a me servirebbero ore e ore.
E guardare, girare, osservare mi piace da morire.
Ma non ho avuto modo di capire dove fossi fino a quando il treno è partito e appoggiando la testa al finestrino ho realizzato che  il mondo, che non fa altro  che dimostrarmi quanto sia piccolo,questa volta fosse maledettamente grande… 
Certe casualità esistono  solo nei film

Permalink Commenti disabilitati

Ed hai ragione te quando dici che non sono matura…..

Giugno 20, 2007 at 11:40 am (Senza Categoria)

Ere geologiche fa, in dimore lontane….
- "Dimmi Xxxx, cosa fai nelle giornate di pioggia come questa, quando sei sola?"
io "Canto"
- "Canti? Sei incredibile, [grazie del complimento NDR] e cosa canti?"
io- "Senti che fuori piove, senti che bel rumore…."
- "Ma dai, veramente?"
io "Si, con la pioggia si, guarda che lo so che non ti piace… ecc…"
Ere geologiche dopo….
E la canterò anche questa volta…anche se ora è tutto diverso a parte il cielo.

Permalink 4 Commenti

- io no, non penso a me -

Giugno 19, 2007 at 10:42 am (Senza Categoria)

- Il cigno -
Lo so, lo so, me lo dissi anni e anni fa che questa cosa di diede fastidio.
Ma non parli mai di sentimenti, ma di comportamenti.
Anche se ti conosco da secoli.
Cerchi il cigno per confidare quella ferita che ancora ti brucia dentro…
Il cigno cerca di farti capire che nella vita abbiamo tutti ferite che bruciano, domande a cui non avrai mai le giuste risposte, giorni in cui ci alzeremo scazzati e magari vorremmo che quella persona sparisse dai nostri pensieri perchè ci fa solo male.
Generalmente sono le persone che non nominiamo mai.
Facciamo di tutto perchè non appartengano alla nostra vita.
Ma queste ferite si rimarginano.
Cerco di tranquillizzarti e ti dico che ci sono passata anche io.
Soprassiedo su chi abbia provocato tali ferite.

Permalink Lascia un Commento

L’eccezione

Giugno 18, 2007 at 12:30 pm (Senza Categoria)

Io faccio eccezione.
Proprio come la rana.
Io non ho mai voluto uniformarmi a quello che la scuola, la gente, il modo di vivere chiedeva.
Io non ho voluto la pappa pronta e ho scelto una strada tutta mia.
Ho faticato ma ora inizierò un lavoro che per quanto duro ed instabile, mi darà, almeno spero, molte più soddisfazioni  che riempire scartoffie.
Ne sono molto orgogliosa anche se faccio finta di nulla.
Faccio eccezione perchè la mia età anagrafica non coincide con il resto.
Io faccio eccezione perchè non riesco a dare priorità.
Tutto su di un unico piano.
E forse qui sbaglio, perchè non riesco a dire no, mentre quando poi a me vengono detti dei no ci rimango male e ho il coraggio di chiedermi anche perchè.
E paradossalmente credo di fare eccezione anche nel mio modo di volere bene, ma almeno ne sono cosciente.
E sono un eccezione perchè riesco a far convivere il brutto anatroccolo ed il cigno in un unica persona.
Poi però ci rimango male quando mi accorgo che il cigno viene preferito a b.a.
E faccio eccezione anche quando guardo perchè non è il fuori che osservo, ma quello che sta dentro.
E so che avere a che fare con un eccezione è molto difficile.

Permalink 6 Commenti

coraggiosi si nasce, non si diventa

Giugno 17, 2007 at 12:28 pm (Senza Categoria)

Permalink Lascia un Commento

3 volte

Giugno 15, 2007 at 4:34 pm (Senza Categoria)

Per tre volte mi hai chiesto se ne ero sicura….
Se ne valeva la pena.
Ed io a dirti che non ti devi preoccupare,che non potevo e non volevo dirti altro.
Ti sei sempre preoccupata per me.
Poi milioni di lacrime hanno cominciato a scendere…..
Occhiali così sporchi, fazzoletti ridotti a cumuli inesistenti.
E per un ora non sono riuscita a smettere di piangere.
Dici che sono quella forte, ma oggi mi pare di averti dimostrato quanto fossi e sia fragile.
Tu che forse meglio di qualunque altra conosci le mie sfaccettature, il mio essere dura, il mio non amare essere consolata e coccolata, tu che sai bene quanto non ami abbracci e baci.
Tu che sai quanto sia una brava osservatrice.
E’ stata un ora dura e adesso ho un gran mal di testa mentre nello stereo canta ed io torno a sorridere almeno un pò.

Permalink Lascia un Commento

Desideri contro doveri

Giugno 13, 2007 at 2:10 pm (Senza Categoria)

Desidererei non stonare cantandoti fortissimo.
Desiderei che mi facessi una carezza sulla testa mentre un brivido dentro mi percorre la schiena.
Desiderei palloni rincorrersi su parquet lucidi e scivolosi e suoni acuti di voci di colonne sonore che diventano realtà.
Desidererei che mi guardassi dentro per quella che sono.
E desiderei sapere se questo bicchiere si romperà.
E desidererei avere ancora 20 anni e come a 20 anni potermi esprimere.
Desiderei che B e M diventassero un libro.
Desiderei non smettere mai di ridere.
E desidererei che quel vecchio desiderio di tanti tanti anni fa si avverasse.
E desidererei non avere responsabilità ma solo progettualità.
Ma il dovere è essere o cercare di essere inquadrata, tagliare i rami secchi,aderire alle altrui esigenze.
E rinunciare a parquet lucidi di suoni striduli e rimbalzi inutili….

Permalink 2 Commenti

Ricette

Giugno 12, 2007 at 11:47 pm (Senza Categoria)

Prendete un padre che ha sempre cucinato
prendete una madre che ha poco cucinato.
Prendete un padre che non può più cucinare ed una madre che cerca di cucinare.
Prendete una figlia ormai grande che pensa di avere 15 anni, discute con la madre cosa come e quanto mangiare, scrive versi in rima perchè più non può rimandare  nel tempo che deve aspettare.

Permalink 2 Commenti

Prossima pagina »