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Settembre 28, 2007 at 5:11 pm (Senza Categoria)

L’avevo dimenticata. non ricordavo più il giusto ordine.
Forse un giorno la userò. Mi basta sapere solo che, per ora, funziona.
Però dentro si sta veramente uno schifo….

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E’ ufficiale

Settembre 28, 2007 at 1:22 pm (Senza Categoria)

Si è uffiale, leggi il mio blog….
Ieri hai pensato bene di dirmi…”sai mi è venuto in mente che tu hai un problema con la sveglia, vuoi che ti chiami sabato mattina?”
Mi chiedo come ti sia improvvisamente balenata questa idea proprio in coincidenza del mio post…..
Coincidenza che si lega al fatto che spesso mi apostrofi con il nome di anatra o che se scrivo post strani o tristi arriva magicamente una telefonata per chiedere se qualcosa non va.
Allora cosa aspetti a dirmi che leggi il mio blog????????
Sarebbe un gesto che apprezzerei molto.
Per il resto credo che prima o poi chiuderò i battenti, così magari avrò decisamente più tempo per il mio libro e li si che sono guai…
Anche se riuscissi a togliermi il blog non cambieranno certo le cose che mi frullano per la testa, non cambierà il mio modo di pensare, di sentire, il mio modo di essere.

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Ma si che lo so…

Settembre 26, 2007 at 6:03 pm (Senza Categoria)

Come passare un pomeriggio costruttivo. o meglio dire distruttivo.
Forse è colpa del cambio di stagione se sto inondando con fiumi di lacrime fazzoletti su fazzoletti. E’ come se qualcosa improvisamente si fosse spezzato ed io non rìuscissi a trattenermi. Forse è colpa di alcuni problemi sul lavoro che non so come risolvere, forse è colpa della situazione a casa che non si sblocca. Forse è pensare di passare in solitudine un week-end, , con la paura, essendo sola, di non sentire la sveglia che suona presto presto perchè sabato si lavora. Perchè io non sento la sveglia e devo sempre ricorrere a qualcuno che mi svegli.L’unica cosa che disturba il mio sonno è il suono del telefono ma dubito che anche i miei più prossimi parenti si alzino ad un ora immonda per chiamare me….
Forse è la nostalgia di parole fami(g)liari, di risate che risuonano sul vialetto asfaltato che attraversa gli alberi mentre cammino quasi leggera…
Eppure sapevo che la primavera sarebbe durata poco e che l’avrei rimpianta. O forse speravo che sarebbe stata primavera tutto l’anno. Ma si che poi lo so, che riesco a richiudere questo vaso di Pandora, che oggi forse mi andava di aprire tanto per ricordarmi come ero e come sono.

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Internal Server Error

Settembre 26, 2007 at 1:46 pm (Senza Categoria)

Non so perchè davanti a certe supide scritte si può cominciare a produrre acqua in quantità sufficente a risanare il bisogno mondiale.
Non so perchè a certe cose si tiene così tanto
Non so perchè alcuni desideri non muoiono mai
Non so perchè a volte mi perdo in una dimensione senza tempo che quasi posso afferarla
Non so perchè ci sono cose che seppure stupide all’apparenza, sono per me fondamentali.
E questa è una cosa stupida ma fondamentale e mi consuma dentro.
B. sta solo affacciata alla balaustra ed aspetta, tanto prima o poi la macchina infernale fischia.

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numericamente parlando

Settembre 24, 2007 at 4:20 pm (Senza Categoria)

7 i centimetri del tacco comodo delle mie nuove scarpe. Avrò mai il coraggio di indossarle?
4 i nuovi capi da indossare per il lavoro
1 telefonata da lontano che quasi non ci potevo credere.
circa 5 i messaggi scambiati tra le 6 e le 7 di mattina mentre andavo al lavoro, con una blogger che ha espresso la sua. :-)
4 i ciao detti questa mattina(e il dilemma continua)
30(mila) gli urli che ho tirato al lavoro
1 litigata telefonica con A.
2 gli sms di aiuto/conforto
2 le persone che questo week-end mi hanno detto in momenti diversi la stessa cosa: se non ce l’hai dentro tu questo lavoro….
incalcolabili, certi vuoti.

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il cigno ha un paio di sassetti nelle ballerine nere.

Settembre 21, 2007 at 11:48 am (Senza Categoria)

E si, perchè questo post è un bel pò che mi frulla in testa e ogni volta che ci penso mi fa incazzare come non mai, magari se scrivo mi passa l’acidità di stomaco e siamo tutti più contenti…
Inutile rammentare che vado molto d’accordo con tutto ciò che è numerico, quindi non potendo distinguere altrimenti ,la mia catalogazione sarà quella che segue:
A mister 1: Periodicamente non si sa perchè ma inesorabilmente sei travolto da un senso di non so che per quella benedetta donna, nel mentre però stai sistemando la tua vita perchè ad una certa età….Poi però nella tua vita ti sei ritrovato magicamente a non capire più nulla, ad essere travolto da una che non sfila in passerella, non è una stangona,che non può permettersi di indossare una minigonna e che è decisamente fuori dal tuo target rispetto alle altre, ma nel momento in cui apre bocca… ai ai.. sa cosa sia un “passi”, interpreta strani gesti, conosce pallini neri che assunomo certi significati a seconda della riga su cui qualcuno li posiziona. Non ha mai pensato di costruirsi per far colpo su di te. E’ quella che si nascondeva bene per non essere vista ma… è quella che ti contrasta perchè l’intesa che si crea è quella che è. Per ben due volte nella vita…. E per ben due volte nella vita non potendo controllare quello che ti usciva da dentro hai ben pensato che era meglio eliminarla. Pensa prima di agire- stupido- non fai mai la stessa cosa due volte. O sbaglio?

A mister 4: Ai ai ai….
come non capire che certe cose fanno male? fanno sanguinare dentro senza possibilità di guarire? Avrei forse io qualcosa che non va? vuoi forse dirmi che è colpa mia? Una volta l’ingranaggio funzionava ora non più e non puoi chiedermi di fare cose di cui non me la sento. Non puoi costringermi, non puoi obbligarmi, non puoi dirmi quello che mi dici, perchè questo non aiuta, non rimargina, non aggiusta. Io non lo so perchè non ci riesco. Non ci riesco e basta e quando mi dici certe cose mi fai stare ancora più male. Non rieco non riesco non riesco. E se mi dici che ancora una volta che è colpa mia….

Cordialmente vi ringrazio e vi chiedo di no farmi arrovellare mai più il cervello.
Ci si vede nelle prossime vite.

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Scusi ma lei lo sa cosa vuol dire cadrega?

Settembre 20, 2007 at 2:15 pm (Senza Categoria)

“Scusi ma lei lo sa cosa vuol dire cadrega?”
“Sedia in dialetto milanese” e scese il silenzio…. peccato che non sia durato tanto, che a breve la mia voce non riuscirà più ad emettere note.
E 3 secondi non bastano per capirne il colore e fino a lunedì non se ne riparla.
E poi c’è sempre qualcuno che si deve far notare più di altri, e nonostante faccia casino magari ti ascolta anche e qualunque cosa tu dica è pronto per farla…
E tu li guardi e pensi che non sanno ancora molto di cosa c’è fuori da quelle mura.
E ieri dopo l’aperitivo con F.( bello bello,chiacchiere chiacchiere, dobbiamo ripetere… ) una volta in autobus mi sono guardata e ho notato che indossavo gli abiti del cigno e ho ripensato a quanto sia stato divertente esserlo almeno per un pò.

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Ma tu cosa pensi di me?

Settembre 19, 2007 at 3:07 pm (Senza Categoria)

Io non so se è perchè tutto è un pò nuovo o cosa. Ma il tavolo è immenso e mi sono chiesta perchè tu abbia scelto quel posto piuttosto che un altro. Mi chiedo se ti risulto strana o se quando mi hai conosciuto ti sono apparsa veramente disperata, tanto che non fai altro che chiedermi come va. Va, mi piace, ma se potessimo lavorare insieme sarebbe più divertente perchè ancora devo capire. Essendo in fase iniziale i grandi studiano i piccoli, i piccoli i grandi, i grandi i grandi…
Quello che so è che dall’altra parte del tavolo osservi con quegli occhi dal colore che ben non capisco e dentro di me pernso… anche io sono un osservatrice.. smettila di guardarmi, essere scrutata così mi mette in imbarazzo.

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A volte per gioco…

Settembre 18, 2007 at 1:22 pm (Senza Categoria)

Avevo dimenticato cosa volesse dire correre per i corridoi, con la differenza che ora lo puoi fare senza che nessuno ti sgridi, cosa volesse dire sorridere per un niente e chiacchiarare con persone nuove. Sentirsi autorevole ma a tratti fuori dal tuo ruolo anche tanto adolescente. Incrociare sguardi di approvazione, qualche risata, scambiare parole veloci e magari sperare di dire qualcosa di più la prossima volta. L’altra parte del tavolo, il primo saluto della mattina a nome pieno e questa volta non sbagliare di certo.

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i cieli neri sono soltanto nuvole….

Settembre 17, 2007 at 2:50 pm (Senza Categoria)

Perchè in certi posti ti senti come a casa, anche se non è casa tua. Percorrendo strade che non conosci, sapendo che li, da qualche parte qualcuno sta facendo lo stesso. E pensi che è esattamente tutto come al solito. E poi ho visto i cigni, con il magone dentro perchè sabato proprio non andava. E le mille chiacchere con V.
E questa mattina la prima persona che vedi, G che ti chiede come va, perchè sabato ti ha visto proprio male male male ma sorridente rassicuri. G pare essere il lato positivo di tutto questo, oltre al completamento che mi ha dato al primo impatto tantissima soddisfazione :-) Speriamo non si guastino con il tempo. E gli sms di tutti quelli che si preoccupano, di quelli che non si preoccupano, di quelli che chiedono come va. Va, come loro, infondo devo imparare.

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