Sono capace di questo??????
Mi sono inbattuta in uno scritto.
Lasciamo stare per quale motivo lo abbia scritto, o scopo o ragione, che effettivamente ora non mi sovviene.
Ma oltre a non ricordare di averlo scritto mi sono chiesta:” ma io sono veramente capace di scrivere cose così crerative???????? Io ho fatto tutto questo?????????”
Allora mi sento quasi un piccolo genio incompreso… perchè sfido io a trovare tale genialità tutta nello stessa persona
“Dal libro di ricette della fata turchina:
Prendere una quaglia, 2 uova di pterodattilo, un pizzico di mandragola, 3 etti di acciderbolina,lacrime di coccodrillo.
Far soffriggere la quaglia nelle lacrime di coccodrillo per almeno un quarto d’ora, aggiungere la mandragola e continuare a cuocere a fuoco lento aggiungendo di tanto in tanto un pò di acqua salmastra.
Nel frattempo sbattete le uova di pterodattilo e incorporatevi i 3 etti di acciderbolina facendola cadere a pioggia e mescolando il composto fino ad ottenere una crema.
Una volta ottenuta la crema fatela riposare nella ghicciaia per lameno 3 ore.
Prima di tirarla fuori passate la quaglia nel forno a carbone per 30 minuti.
Servire la quaglia accompagnata dalla crema.”
Ma tu leggi?
L’ultima volta che ci siamo visti ti ho detto di avere un blog.
Mi hai chiesto “comecosadove” ed io ti ho detto “lascia perdere”.
Poi nell’avvisarti che ero sana e salva ti ho mandato un sms con un link.
Lo sai sono la curiosità fatta persona anche se non chiedo mai.
Quindi- ti chiedo- se sei finito a leggere qui.
in incognito
Appoggiata alla colonna ho passato il mio tempo libero ad osservarli.
L’osservatrice all’opera… in incognito.
Le dinamiche cambiano poco.
Cambia non essere grandi e grossi.
Quello che cambia è che a volte mi tratti come loro.
E non puoi dire davanti a loro quelli che sono i punti deboli della loro acerrima nemica…
Mi stai inquadrando bene benchè io faccia tutto il possibile per starmene nel mio angolino a scervellarmi e trovare un’ idea per farli funzionare almeno la metà di come funzionano con te.
Foste (fatti) per viver come brutti e cattivi…
Fatta per vivere come brutta e cattiva perchè non ho un tempo per perdonare, perchè non ho un tempo per dimenticare, perchè dopo tre settimane che non vedevo A. come ho varcato la porta….
Mi aspettavo un abbraccio o similare…
Nulla di tutto ciò….sgridate tremende.
Certo che mi sono vista, ma di salute sto bene e non mi sembra di essere poi tutto questo mostro di magrezza.
Ma possibile che nessuno nessuno possa vedere oltre?
Forse quando questa cosa mi ucciderà, allora ognuno sarà capace di guardarsi dentro.
Non è un processo iniziato da me, le cause o concause sono ben altre, tutto questo non parte certo da me e non lo so se si fermerà. Non mi capacito che siate così ciechi davanti a tanto disagio, inadeguatezza e quant’altro… ma forse come al solito riesco a mascherare bene.
E mi scoccia girare per le strade di casa mia e rendermi conto che spesso dimentico i nomi dei posti.
Che ciò che prima era automatico ora non lo è più. Sento di non appartenere a nessuna terra. E la mia terra un pò mi manca.
E passeggiando ho pensato che baratterei i miei 59 kg scarsi per tornare a pesarne 70 e rotti ma ad una condizione.
Forse a più di una condizione. Rivorrei indietro tutte le rinunce che ho fatto e vorrei passare 5 minuti con mio nonno più di qualunque altra cosa, i pomeriggi sul letto con il mio cane nero e gli amici che ora non vedo più. E saltare liberamente su treni di vetro. ( perchè sono nata libera e sono fatta per vivere libera e non sotto mille vincoli che non mi si addicono).
E non ultimo sentirmi dire che non mi devo preoccupare perchè si aggiusterà tutto, con tanto di carezza sulla testa, perchè per certe cose non ho intenzione di crescere.
Quindi ricapitolando se si potesse fare un patto con il diavolo lo farei.
come promesso
Ci mancava che un collega mi dicesse che secondo lui sono troppo magra.
Colpa, penso io, dei pantaloni da rapper forse.
La mia cioccolata che invece non mi è arrivata.
La s. che dice che occhi grigi con me hai un buon rapporto.
Allora penso io che non sto facendo poi un brutto lavoro.
J. che mi vede e mi abbraccia quasi…
La legge sulla privacy ti impedisce di aiutare chi ne ha veramente bisogno.
E pensare che volevo arrivare un pò prima per sistemare le scartoffie ed invece cercata, fermata, braccata e pure sgridata.
Sono proprio io quella
A volte mi fermo un attimo e realizzo che quella dietro al tavolo di legno sono proprio io e mi sembra impossibile.
Realizzo che loro sono una mia responsabilità fino a quando a lavoro finito non li lascerò.
E spesso ho pensato in questi giorni come possa essere strano. E avrei voluto dire ( a te ) che è vero che una parte di loro mi spezza le ossa che mi vorrebbe forse morta nonostante la mia infinita pazienza ma poi c’è quella parte a cui tieni così tanto per cui faresti tutto e così sarà e poi vorrei raccontare degli scontri con occhi grigi, degli sguardi “cattivi” e del braccio di ferro che c’è tra me e lui e poi sono sempre quella da cui corre, quella a cui sorride veloce la mattina.
E io li guardo uno per uno e penso che non potrei mai ignorarli, che potranno chiedermi tutto nei limiti. Che è un mondo strano e io ancora più strana corro giù veloce per rampe di scale facendo finta di nulla ma una parte di me è da qualche parte e vorrebbe dire fare parlare ma ovviamente non ci sei ed io non potendoti incontrare per caso attraversando la strada non ti cerco.
Domenica
E’ buffo passare da una domenica calda di sole e di chiacchierare con l’uomo dagli occhi chiari a una domenica in cui non ti alzi assolutamenti dal letto, ti rifiuti persino di andare a vedere la partita, fai lo sciopero della fame e tutto quello che vorresti sarebbe aprire gli occhi e vedere per 5 minuti solamente quelle persone che mi mancano tanto.
Come se non esistessi
Sin da bambina gli scontri maggiori che avevo con mio padre erano su frasi quali “non hai capito, hai capito male, non era così”
Queste frasi oltre ad infastidirmi hanno sempre aumentato la mia innata insicurezza. Nonchè il fatto di aver sempre pensato di essere dotata di poca se non scarsa intelligenza.
Ore ed ore a chiedermi come potevo aver capito male.
Tutto questo culminò a 25 anni quando davanti ad avvenimenti palesi io ero quella che si era assolutamente sbagliata. Questo suo atteggiamento e gli avvenimenti seguenti portarono alla frattura insanabile che ho con lui.
Purtroppo non posso cambiare il mio DNA anche se lo farei volentieri, cambierei il mio cognome ma le pratiche sono troppo lunghe.
Ho risolto la questione andandomene in esilio volontario dove nessuno potesse associarmi a lui.
Niente più casa con vista mare, lasciati gli amici e tutto quello a cui tenevo.E mi mancano un sacco perchè qui sono troppo sola.
Ora Ora ora…. non accetto che niente e nessuno possa dirmi che non ho capito o che ho capito male quando in realtà ho capito benissimo o che mi si dica una cosa per un altra.
Sono diventata intransigente ma molto attenta ai dettagli onde evitare tutto ciò.
Ricordo assolutamente senza problemi l’esatta sequenza di dialoghi o frasi importanti.
Quindi considerando che non ho assolutamente capito male quello che mi è stato detto da te sabato, questo è quello che penso:
Fai pure quello che ti pare ma non mi considerare nè oggi nè domani nè MAI più.
Ci sono cose che perdono ma questa in assoluto no e non c’è modo per farmi tornare indietro.
E’ credo, l’unica cosa che intacchi all’istante la mia pazienza infinita.
Non sopporto essere presa in giro.
Almeno accollati la responsabilità di quello che dici. E magari cresci che è ora.
Detto questo non ci sarà assolutamente una seconda possibilità.
Con me hai chiuso da qui all’eternità visto che già conto zero.
Non hai mai capito con chi avessi a che fare. Ora è decisamente tardi, io non ho ammazzato nessuno e non merito nè questa vita nè di essere trattata così.
In principio
In principio, giusto per citarne alcuni ci furono:Leonardo da Vinci, Raffaello, Albert Einstein, Picasso, Kennedy, Winston Churchill, Walt Disney, Tom Cruise.
Forse nessuno ha fatto qualcosa per loro, hanno vissuto e vivono comunque bene nonchè nella gloria di essere dei grandi.
Ma oggi ci sono anche i piccoli-grandi.
E non mi venite a dire che non è nelle mie competenze non fare nulla per loro, che io non sono niente e nessuno.
Allora potremmo riscrivere l’ordine delle lettere e fregarcene del giusto ordine delle p e belle b.
Dall’altra parte
Se fossi uno studente direi che forse ti hanno un pò preso di mira.
Ma siccome sto dall’altra parte non posso che fare del mio meglio e se vedo che qualcosa non va, cercare di non farmi scavalcare da colleghi che non ne hanno il potere, correre veloce per i corridoi e giù per le scale per venirti a riprendere.
E in quei secondi in cui correvo, non lo so cosa ti abbiano detto.
So solo che i tuoi occhi grigi grigi che questa mattina erano così vispi e quasi contenti per il fatto che ti abbia chiesto di insegnarmi una cosa nella tua lingua, poi li ho visti pieni di lacrime che non potevi far scendere. E così scazzato non ti ho visto mai.
Ed io non potevo farci nulla. Poi quando ti sei un pò calmato tutto è sembrato rientrare ma non ti sei staccato un secondo da me.
Vorrei poterti dire tante cose ma non posso, siete tanti e tutti uguali nelle vostre diversità. so che hai tante difficoltà, ma lo sai che si possono superare io te l’ho detto.
Vorrei che capissi quali sono i limiti fino a cui puoi spingerti, che capissi che non tutti sono come me, che accettano la battuta, rispondono, sorridono, hanno una pazienza al limite dell’infinito.
Vorrei che capissi che in certe circostanze devi cercare di contenere la tua iperattività.
Lo so che non pensi che sia cattiva e che me lo dici solo perchè ti risponda, so che forse ti sto più simpatica di altri ( almeno credo).
Però ti prego… non potrò salvarti in eterno quindi cerca di migliorare almeno in apparenza.
Per il resto non ho mai pensato che tu possa essere offensivo nei miei confronti, siete quelli che più mi spingono e mi motivano nel mio lavoro.
PS: Se qualcuno ha qualcosa da ridire sui miei metodi educativi troppo gentili ed umani è pregato di venirmelo a dire in separata sede e non di scavalcare la mia autorità. Grazie prima che mi incazzi e monti un casino.