chi dice che l’anno è finito?
Ci pensavo oggi mentre riorganizzavo il tutto…
Il mio anno non finisce tra pochi giorni. Ho ancora dei mesi.
Certo ho il solito problema del calendario e dell’età o del fatto che voglio raggiungere a tutti i costi il numero 55. Poi se mi conosco bene comincerò a dire che in fondo neppure il 53 è un brutto numero…
Di alcune scelte che non intendo compiere…
Sono appena arrivata e già devo ripartire….
Non ne ho voglia, eppure la partenza è stata una mia idea per eviare le inutili discussioni da 31 dicembre.
Peccato però che non sia ancora riuscita ad ingranare e non abbia fatto nulla di quello che ho/avevo in elenco.
Ho voglia di scrivere ma mi sono stancata dei giri di parole….ma se qui non lo posso fare e neppure su carta non potrò mai scrivere quello che mi pasa per la testa.
Vorrei parlare con una persona, perchè non si preoccupi se mi vede “restringere” e “rimpicciolire” giorno dopo giorno, ma so che non lo farò.
Mi mancano alcune cose e alcune persone è vero, ma ciò che più mi manca , in questi giorni così silenzioni, paradossalmente è l’odore della vaniglia.
Chiudiamo b.a. in una vecchia cassapanca
Mi sembrava strano che il magone da giorno di Natale non mi cogliesse.
E’ arrivato puntuale quando questa mattina dalla finestra non vedevo che grigio.
C’è ancora tempo, ma so che i tuoi auguri non arriveranno.
Mi chiedo con quale dei tuoi genitori tu abbia deciso di passsare questo giorno.
Ti capisco e capisco certi tuoi atteggiamenti dovuti al fatto che siamo una generazione dove gli errori dei genitori si è spesso riversata sui figli con conseguenze più o meno gravi.
Mio padre,ad esempio, si è dimenticato di farmi un regalo per natale ( è fatto così… ma non mi ci abituerò mai e per compensare non abbandono mai l’unico regalo che mi fece di sua spontanea volontà).
Chissà cosa diresti se potessi dirti che sono stata ammessa ad una seconda specializzazione e che ora devo decidere se frequentare o no.
Per non parlare della porta con il maniglione, delle corse….
Del fatto che sono un libro scritto e che basta guardarmi per leggermi.
Della metamorfosi di questi ultimi mesi…
….ma sicuramente so che scherzando ho creato il brutto anatroccolo ed il cigno poi ho capito che alternavo veramente aspetti dell’uno e dell’altro.
Non credo che riuscirò mai ad abbandonare una parte per il tutto.
Sono fatta così e forse per la prima volta in vita mia mi piaccio.
finalmente ho visto l’albero illuminato
Stavo bene ieri sera, con i capelli dritti dritti, i jeans, le scarpe basse ma lucide e lo strano incastro delle due maglie.
Non ero mai entrata nel salone e non potevo immaginare fosse così grande ma attraversarlo in lungo e in largo mi diverte quasi.
Da dietro al bancone “bc” mi saluta come sempre con la mano e io rispondo, sempre con la mano.
Poi c’è il benvenuto di “e”. Scherziamo sulla sua divisa. Parliamo di poco altro.
Quello che so è che mi sento a casa, non mi sento assolutamente fuori luogo, non mi sento in più o maledettamente a disagio come di solito mi capita quando sono in un posto con tante persone. Sto bene, questo è il mio mondo, la mia dimensione.
E quasi mi sono emozionata a vedere in divisa qualcuno dei miei grandi.
E il brindisi al melograno è stato veramente divertente.
Ha detto si!
Avevo preparato il discorso come una scolaretta all’esame di quinta elementare….
Ero disposta a scontrarmi, se ce ne fosse stato bisogno.
Poi venerdì non ero riuscita nel mio intento. Questa mattina i vari bus non mi sono stati amici e quando finalmente ho finito il mio lavoro ho cominciato a cercarlo.
Avanti ed indietro per la porta pesante per poi finire in scivolata contro il bancone pur di bloccarlo.
Ovviamente il discorso che mi ero preparata l’ho dimenticato e ho cercato di farmi comunque capire ma….
colpo di scena….
La risposta è stata” si, molto volentieri”
ed io “ma stiamo parlando della XX”
Che dire… secondo me è più bello se possiamo creare l’interdisciplinarietà.
Pratica e teoria che mai sono state più lontane diverranno per poco qualcosa di unico ![]()
E sono quasi certa che non si aspettasse che gli dicessi che il prossimo anno vorrei essere li… ma gli ho spiegato che ho iniziato un percorso e mi piacerebbe vederlo finito….almeno nella prima parte.
Forse per la prima volta poi non mi ha sgridato… ha solo detto uscendo dalla stanza “tu vedi di mettere su qualche chilo”…
Io ero in fondo in fondo e non ero da sola ma spontaneamente e senza pensarci ho risposto “neanche morta!”
(in fondo non mi dispiace affatto indosssare pantaloni di un paio di taglie più piccoli… e poi io un cigno grasso non l’ho mai visto….)
L’anno del cigno
Decisamente non mi va che l’anno del cigno finisca. E non ho voglia di tornare a casa.
Nonstante le lacrime e le difficoltà è un anno che ho amato sotto ogni sua sfaccettatura.
L’anno in cui, probabilmente meglio di altri anni ho capito bene come sono fatta.
Certo mi manca qualcosa.
Mi manca sentirti dire “e brava Xxxx, hai visto che ce la stai facendo anche se ogni giorno ti spaccano un ossicino?” (si potrebbero avere 5 minuti fuori dal tempo dimenticando tutto?)
ma evidentemente questa frase non è prerogativa di certe lettere dell’alfabeto….
E mancano solo 5 giorni alle vacanze.
Sarà dura tutta la settimana e al rietro sarà da paccarsi in 2 per la marea di cose da fare.
Ma mi mancheranno i 63 con cui ho a che fare e i miei colleghi che credo essere speciali perchè insieme il lavoro di squadra è veramente di qualità e perchè non mi aspettavo di trovare tante persone così in gamba. Sempre pronti ad avere una parola buona, di conforto di aiuto e quant’altro.
E mi mancherà ovviamente l’odore di vaniglia, le corse in scivolata…e molto altro….
vorrei che mi dicessi altro
Perchè se esco di casa alle 6,25 e finisco di lavorare alle 17,50 senza un minuto di pausa devo sentirmi dire che soffro di disturbi alimentari solo perchè non ho avuto il tempo di pranzare o non mi sono organizzata per farlo ( quando, chiedo io?????????????) ?
Perchè se mi chiedono se rimarrò li anche il prossimo anno non potresti dirmi che forse sto facendo bene il mio lavoro??????
Perchè mi hai detto che sicuramente avrò usato una linae morbida parlando con chi ne fa le veci???????????
il cigno scende dai suoi tacchi per tornare b.a….. mi sono rotta. Non mi dai mai una soddisfazione e mi sento sempre bistrattata da te.
da b.a. a cigno in 9 mesi…
Si avvicina l’11 dicembre, ed io al contrario degli altri anni non sembro soffrirne.
Forse perchè il tempo e il suo passare lenisce tutto.
Quello che continuo a non amare è il Natale.
Quest’anno per la prima volta dal cambio di vita non riceverò il consueto sms “Auguri DDMV”.
Ma non credo ne soffrirò troppo… almeno fino al compleanno. ( e li saranno dolori perchè mi verrà la crisi da troppa età, da quello che volevo nella vita e non ho avuto, questione figlio ecc…)
Li si che ne sentirò la mancanza, perchè non potranno esserci gli auguri incrociati.
Perchè non ci sei più…. e sai che l’altra notte ti ho sognato e sembrava così vero, come se fossi veramente li.. entrambi nelle nostre buffe divise.
In fondo non sono stata certo io a scoprire la mia parte cignesca… anche se mi rivelo sempre una frana in tutto… (forse il cigno non è l’animale che più mi si addice)
Non riesco neppure a truccarmi in modo uguale entrambi gli occhi…
E contunuo, agli occhi deli altri, a vestirmi in modo strano.
Anzi forse ancora più strano perchè adesso me lo posso permettere…. entro praticamente dentro a tutto…
E questi mesi sono stati così pieni che mi sembrano il concetrato di anni.
Perchè sono cambiata fisicamente e mentalmente… perchè ho conosciuto tantissime persone ed ognuna meriterebbe almeno un post, e ogni persona ti regala un pezzo di se e contribuisce alla tua persona, a quello che sei…
E poi ci sono stati i momenti brutti, quelli che non sai come finirà, quelli in cui diventi un problema anche tu perchè ti ostini a non voler mangiare… e i momenti in cui non riesci a smettere di ridere che però ora a tratti mi mancano.
E la sabbia che scivola lentamente tra le dita dei piedi mentre passeggio e guardo il mare e il suo continuo mutare…
E si… le passeggiate sulla spaggia sono tipico mio…
E la musica e quest’anno ho tirato fuori tutta la voce che ho….
E le corse per i corridoi, peggio di un’adolescente, con tanto di scivolata finale per fermarmi in tempo….. per non fare figuracce… che già ne faccio abbastanza…
E guardare attraverso le lenti perennementi sporche dei miei occhiali il mondo che mi circonda incrociando altri sguardi e occhi dai colori più svariati ed indefiniti.
Entrare da tante porte diverse e cercaqre sempre la stessa cosa.
E se tutto continuasse … in fondo in modo molto normale ma per me speciale sarei una persona decisamente felice, magari ricordandosi che esiste anche la mia regione…
Otto anni fa non era così… ne ho fatta di strada.
PS: Un grazie molto speciale a quella persona che mi ha telefonato il giorno in cui stavo per entrare in ospedale e vedere mio padre.
Ciao ragazza, come va?
Dopo giorni decisamente pesanti, la ragazza sta finalmente bene nei suoi abiti tremendamente cigneschi.
Ha ripreso a gironzolare in qua e in la guardando le cose da un diversa prospettiva, aspettando magari che tutto evolva.
I motivi per cui adoro proprio quel posto
Mi accordo di essere circondata da persone che contano prepotentemente i giorni che li separano dalle vacanze natalizie.
Io no. Molti odiano quel grande edificio dove lavoro.
All’inizio molti mi dicevano che ero proprio stata sfortunata a capitare li…che per il prossimo anno mi si augurava destinazione migliore.
Perchè io invece lo amo così tanto nonostante tutto?
Per un unico e semplice motivo… io che nella vita ho sempre avuto mille paure, mille insicurezze, timidezze e incertezze, tutte le mattine quando varco la porta mi sento bene.
Non dico che le insicurezze o le paure spariscano ma è come se mi sentissi protetta, o che ne so. So che li mi sento a casa mia, sento di far parte di un qualcosa, sento che quello che faccio serve assolutamente a qualcuno. Sento che la mia vita ha un senso.
E per la prima volta in vita mia non mi sento mai fuori posto.
E poi vado d’accordo con tante persone e chiacchiero tanto che quasi mi stupisco di essere così loquace.
Ho imparato molte cose e non ho smesso di correre come un’adolescente nei corridi e non intendo farlo.
Però… se potessi fare una domanda in carta bollata vorrei tanto chiedere a quell’uomo che sta lassù che muove i fili di tutta una vita, se non gli fosse di troppo disturbo magari fare in modo che io possa anche il prossimo anno essere li…
Perchè quelli piccoli proprio io non li vorrei lasciare… perchè non ci sarà mia nessun altro che si siederà nel banco di fianco a loro aiutandoli uno alla volta, perchè nessuno prenderà mai la porta di corsa all’inseguimento di occhi grigi o darà mille e mille spiegazioni….
Perchè per una volta che trovo la mia giusta collocazione non la voglio lasciare….
Perchè non intendo smettere di sentire nell’aria l’odore di vaniglia che tanto adoro.
Ecco… i semplici motivi per cui mi piace così tanto il posto dove lavoro e del perchè non mi interessa tanto che stiano arrivando le vacanze… se non per il fatto che spero di avere tempo e modo per vedere gli amici che non vedo mai.
Gli ho parlato
Ho dovuto farmi un bel pò di forza prima di chiedergli se potevo parlargli.
Certo la conversazione che avevo avuto con la mia collega mi aveva aiutato tanto. E lei mi aveva rassicurato dicendomi che avevano perorato la mia causa…e anche lui .
E poi quando è arrivata l’ora, prima di scendere le scale non sapevo se volevo veramente parlargli..
E poi giù di corsa, facendo lo slalom tra persone non conosciute impellicciate.
E poi entrata nella stanza ho letteralmente tirato fuori l’uomo in divisa bianca con quegli strani occhi verdi.
Mi sono appoggiata al muro bianco e abbiamo cominciato a parlare.
Stranamente oggi non mi sento b.a., non mi sentivo trattata come una di loro. Merito dei miei pantaloni blu che mi fanno super-secca (???) mah…
E ho capito che era il tuo modo di avvisarmi.
Bel modo, mi hai terrorizzato invece di tranquillizzarmi.
Sapevi che sarebbe stato così…
Ma non ti ho detto che anche se parlare con il grande capo è stato brutto… il grande capo non mi fa paura…
Quello che temo più di tutti sei tu.. e non volevo che fossi arrabbiato con me perchè fossi finito anche tu nei guai.
Chiariti tutti i se i ma e i perchè, ho avuto anche il coraggio di dirti che non sei amato da loro, ma tu lo sai, e ti ho fatto presente quello che è il mio modo di lavorare e che per me loro non sono macchine. Se non succede nulla di grave e tutto rientra e la questione potrà dirsi archiviata io potrò tornare ad annusare l’odore di vaniglia…