I resoconti della meringa
SOTTOTITOLO: ciò che la memoria ricorda random
Due del trio che corrono in soccorso perchè il tempo stringe, mentre aspettano il terzo da lontano.
Una giornata calda a dispetto di ogni previsione nefasta del meteo, che proprio non voleva dare speranze, se non quelle di tanta acqua.
E la mattina arrivare a portare le ultijme cose ed accorgersi che persone che conosci stanno lavorando per la festa della meringa, tanto che non capisci bene dove sei ma non può che farti piacere.
E poi non si è mai vista una meringa schizzare veloce fuori da un veicolo ed andare ad abbracciare prima i teorici della scuola di magia, con sc che le dice che no… non deve salutare per primi loro… e poi varie ed eventuali.
E tre re magi che sono arrivati da così lontano che ami avrebbe creduto e che non potrà mai ringraziare a sufficienza.
Arrivare e scendere giù e vedere uc che ti dice che ha seguito tutto via telefono ma non riuscire a capire chi abbia potuto contattarlo…
E ti dice anche che stai bene così…
E vedere tutte assieme le persone che ti vogliono bene e capire molte cose.
Ridere e saltellare da una parte all’altra e poi a gesti indicare ai tuoi amici che lui è quello di cui hai tanto parlato e riuscire a presentarlo….sperando però che loro non gli dicano nulla…
Il regalo originalissimo di M. che mi fa commuovere….
I mille complimenti e le corse come al mio solito da una parte all’altra come è nel mio stile…..
Nulla di costruito. Quello che si è visto sono io e non mi cambierei per nulla al mondo….
Ma sopra ogni cosa è stato bello vedere le persone a cui vuoi bene e la loro partecipazione in giorni come questo, così bello che non finirai mai di dire loro, grazie.
Life on mars
Sono scesa dalla zucca gialla una fermata prima perchè oggi nevicava e ho voluto fare tutto il viale a piedi.
Adoro la neve di maggio, anche se oggi ogni passo era pesante e faceva male, male come quella giornata di settembre in cui ti ho detto che io non sarei più stata li.
Ad ogni passo era buttare giù un magone e lacrime, mai era stato così nei mesi precedenti anche quando il grande edificio mi mancava da morire.
Ma prima di entrare è arrivaro R. e così abbiamo affrontato insieme gli ultimi metri.
Il quarto d’ora che avevo preventivato sono diventate due ore dove ho corso per le scale avanti ed indietro, dove gli ex colleghi mi hanno salutato con tanto inaspettato affetto e dove i ragazzi mi hanno abbracciato, tretta, stropicciata.
Ho incasinato tutte le lezioni dei colleghi e sono statta scambiata da chi non mi conosce per un’alunna.
Ho percepito la contentezza nel dare certe notizie e ho colto in loro una partecipazione che dove sono ora non c’è.
Uc mi ha detto qualcosa che come la solito non ho capito, mentre come sempre se ne andava di fretta. Ma questa volta so perchè aveva così fretta.
Non capisco perchè il mio legame con il grane edificio sia così forte, non capisco perchè solo li dentro sia me stessa al 100%, non capisco come abbia fatto a stringere rapporti così forti, io che sto sempre sulle mie.
Però capisco perchè mi manca così tanto e capisco perchè ogni volta che me ne vado sto così male.
Tutti sperano che il prossimo anno torni li, io compresa.
19,32
Un cerchio si chiude con una mail che mi da una di quelle notizie che non ti può far altro che gioire dopo un tardo pomeriggio passato tra treni e macchine di topolino a bere un caffè al bancone ad essere sgridata per via di mille assurdi colori, assaggiare, guardarlo e dirgli ” stai mangiando la mia granita!” e poi mangiare un mini gelato e poi vederlo all’opera e stare li incantata, disquisire sul fatto che sia genetico ma che si può anche imparare.
Il tutto condito da chiacchiare chiacchiere e chiacchiere e risate sceme perchè funereo non sarebbe bello.
E camminare sentendo che fa caldo….e dire che la calma è la miglior cura per evitare l’infarto…
(uh…cacchio…avevo dimenticato che fosse permaloso…)
Detto da una che avrebbe bisogno della neuro…
ma sopra ogni cosa dirgli ciò che era giusto….
“Hai un pessimo carattere e fatico a farmi capire da te e vai troppo di corsa ma hai il merito di esserti accorto di cose che gli altri non vedevano chiaramente, il merito di avermi detto che stavo diventando troppo magra e che questo non andava bene e di aver messo ciò in discussione”.
Ci vediamo alla festa della meringa.
drinnnnnnnn
Aspettavo il sole, una mattina qualsiasi, nel piccolo edificio dove non so mai dove sbattere la testa quando….
“Drin………”
Cosa vorrà da me il grande edificio????????????
“Pronto…”
“Sono uc”
Che cosa buffa….
“si, a maggio potrò usare la magia appresa nel grande edificio una volta, si può fare”.
Per un gelato come ai vecchi tempi questo ed altro….