Corso di c…rittografia (volume I)
L’altro giorno quando li guardavo dalla finestra delle scale ho ricordato che quella stessa scena l’avevo già vissuta.
Però non è arrivaro l’uc a dirmi “dai… cosa fai… scendi”.
Questa mattina passando davanti alla libreria ho visto il volume che mi ha regalato.
Continuo a bere caffè nelle mie ore buche appoggiata ad un bancone ma a quello sbagliato perchè non ho la mia compagnia preferita.
Sono tornata ad essere scambiata per un adolescente ma sono tremendamente sola in questo grande edificio.
Ho dei rapporti umani molto belli ma l’uc nel bene e nel male mi manca (e mi mancano i miei mostrini).
E non so neppure che fine abbia fatto. CVD
L’altra sera in autobus ho pensato improvvisamente, sentendo una canzone, che non sapevo più se qualcuno fosse vivo o morto.
E mi sono chiesta se rinunciare a quelle cose che lo contraddistinguevano nelle sue particolarità di persona avessero giovano alla sua vita “normale”.
Mi chiedo ultimamente a quante cose lasciamo dietro di noi a cui non vorremmo rinunciare, a quante cose vorremmo fare, a quanti posti vorremmo vedere, con quante persone vorremmo passare del tempo.
Niente da fare, sento la nostalgia della scuola di magia.
Beh, ma ti piace?
Se mi piace?
Non in toto.
Sento di non averte nulla a che fare con quelli che lavorano con me.
Sembrano quasi impassibili e senza sentimenti.
Io invece sono tutta propensa alle cause perse.
Sono quella che non riesce ad essere cattiva cattiva.
Ho nuovamente un rapporto umano.
E’ faticoso, loro sono tanti.
Ci sono anche quelli che come al solito non dovrebbero stare li.
E poi ci sono quelli grandi, che sono tanto grandi con i quali devo essere severa, con i quali non posso scherzare neppure un po’ ma che non so perchè ma mi piacciono tanto.
Forse perchè coondividiamo molte cose.
Forse eprchè quando ti guardano c’è più cognizione di causa, forse perchè sono grandi e basta.
Peccato che quelli grandi li veda poco però sono le ore della settimana che preferisco.
E vorrei dire molto altro ancora ma non si sa mai che quegli smanettoni arrivino qui.
Ottobre anomalo
E’ un ottobre anomalo quello che scorre.
Con giornate a maniche corte a causa del caldo.
Sere estive che stonano solo perchè fa buio troppo presto.
E se il 25 dicembre ci fossero 30 gradi sarei l’essere più felice della terra perchè non mi sembra vero non avere ancora freddo.
E’ un ottobre anomalo perchè non fai che pensare a loro che quest’anno sono veramente grandi.
E gli altri quelli che hanno fatto squadra con te sparsi per il mondo da qualche parte ma veramente vicini nei momenti meno felici come in quelli più felici.
E’ bello dove sono ora.
Mi piace e ho ripreso ad ascoltare la musica con le cuffie e a fare la strada di corsa, a cantare, scrivere e divorare libri assurdi.
E so che non potrò tornare da dove vengo ma so che certe esperienze sono come cicatrici che non si cancellano con nulla.
Così a volte rido da sola pensando a tutto quello che è successo nel grande edificio e a quel legame che è riuscito a creare.
E loro, quelli che sono stati parte della scuola di magia non si libereranno facilmente di me.