La matematica non sarà mai il mio mestiere

luglio 6, 2011 at 12:27 pm (Senza Categoria)

Il cruccio più grande ogni anno è lasciarli.
Essere solo un qualcosa di passeggero e non poter sapere cosa faranno dopo.
Con la tristezza ed ineguatezza di non aver avuto abbastanza tempo per creare un legame solido.
Così lo scorso anno avevo lasciato quel blocco di cemento grigio con un rimpianto più grande del solito, un magone dentro.
Non poterli traghettare fuori dalla scuola, io adolescente tra gli adolescenti, adulta tra gli adulti, io che li ho osservati e ascoltati, loro che si sono più volte dimostrati cavalieri degni di spada, tanto da sentirne spesso la macanza in questi mesi…
Ora, solo ora, dopo un anno ho capito che forse quella manciata di ore ha significato veramente qualcosa per loro.
Perchè loro alle soglie di una delle prove più impegnative della vita hanno cercato me.
Un rincorrersi di messaggi e telefonate alle soglie del panico.
Me e nessun altro per avere conferme su quello che stavano facendo.
Conferme da me che non sapevo quasi nulla di questo loro ultimo anno.
E sto qui ad aspettare come se fossero miei figli con la preoccupazione che tutto vada bene e possano finire presto.
Con la consapevolezza che ho veramente fatto il mio lavoro al meglio.

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l’accettazione di quello che si è.

dicembre 3, 2010 at 6:30 pm (Senza Categoria)

Uscita dalla fase anoressica, sono tornata quella di sempre.
Il mio corpo si è nuovamente ricoperto di ciccia e ho ripreso i miei soliti chili.
Ho dovuto archiviate tutti i pantaloni in taglia 29/30 e le camicie taglia 42 ma non l’ho certo fatto con il magone di non essere più magra.
Quello che mi fa pensare invece è che una taglia 32 comprata qualche settimana fa è decisamente più piccola delle taglie 32 che possedevo prima della fase “taglia 42” e che ho intelligentemente piegato e messo via perchè lo sapevo che non sarei stata magra tutta la vita.
Quello che mi fa molto pensare è con quale faccia i produttori di abiti abbiano il coraggio di tagliare ulteriori cm…
Poi nelle scuole si vede quel che si vede…
Solo perchè il mondo che ci circonda deve inculcarci l’idea che il magrissimo, quasi pelle ed ossa sia il meglio.
Nonostante questo devo dire di essere serenamente in pace con me stessa
Svolgo con fatica date le distanze, ma con passione il mio lavoro e per quanto possibile continuo a vestire in modo un po’ strano.
Tempo per andare in palestra non ne ho.
Viaggio molte ore al giorno e forse non dormo neppure un numero di ore sufficienti.
Per ora va così… e considerato il tutto sono piuttosto felice.

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Avevo dimenticato che ho sempre preferito scrivere piuttosto che parlare….

ottobre 27, 2010 at 6:12 pm (Senza Categoria)

Il tramonto che riesco a sbirciate dalla finestra, dopo giorni di pioggia incessante è meraviglioso….
Accucciata nell’angolo del divano è qui che passo la mia giornata, senza intenzione di alzarmi.
Ho tutto quello che mi serve.
Benchè la mia voce oggi sia orribile mi trovo a dover rispondere più e più volte al telefono.
E’ sempre lo stesso gioco delle parti….
Non ne combino mai uan giusta e così torni a sgridarmi.
Eppure non c’è giorno che non pensi a quei mesi convulsi ed impegnativi alla scuola di magia.
A quanto il tuo metodo sia molto più efficace del mio.
I mesi passano e accorgendomi che sempre più tempo ci allontana sembra però che sia solo ieri che ce ne stavamo appoggiati a chiacchierare al muro in corridoio.
Sembra quasi che una maledizione voglia che nessuno possa far ritorno in mezzo a quelle colline.
Ma dentro vogliamo che tutto torni come prima, perchè ridere,scherzare e mettere il broncio era un unico e faceva parte di un momento lungo un respiro, veramente felice.
Non ce l’avrò mai con te.
Non potrei.
Come potrei?
Mi stupisci sempre con le tue magie.
Come oggi, quando hai detto che tutto quello che dovrei fare è scrivere un libro.
E’ come se sbirciassi nel mio cassetto mentre in realtà quella che metteva biglietti con comunicazioni varie nel tuo cassetto ero io.

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sai una cosa?

ottobre 20, 2010 at 5:34 pm (Senza Categoria)

Girare senza una meta con un solo martellante pensiero…
Se avessi 15 anni ti avrei detto “scendi”.

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got no time for memories Follow me don’t be afraid don’t hide away.

ottobre 13, 2010 at 5:51 pm (Senza Categoria)

Quando si viene da una scuola di magia si impara puttosto presto che tempo e spazio sono solo dei riempitivi.
Non hanno particolare importanza perchè si vivono ritmi fatti appositamente.
Tutto annullato perchè entri in una dimensione parallela.
Vivere su due dimensioni non è certo facile, maggiormente quando alle spalle devi lasciarti pezzi di vita per imparare a convivere con altri.
Poi ci sono i legami che stringi con quelli che lasci, sperando di ritrovarli, forse un giorno.
Chissà.
Poi ci sono quelli che ti hanno fatta diventare matta con cui ora hai forse un bel rapporto, che quasi certe mattine ti mancano i discorsi tra il serio e la musica, le maniche corte quando fa freddo, i caffè alla macchinetta.
Tutto questo perchè ovviamente tempo e spazio non esistono ma esistono i singoli con cui ti rapporti per mesi e mesi che poi finiscono per mancarti.
Ammettiamolo.
I miei moschettieri mi mancano un sacco sacco sacco… e non c’è giorno che non pensi a loro.

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E’ la fatina!!!!

settembre 25, 2010 at 4:55 pm (Senza Categoria)

Questa mattina camminavo in abiti leggeri e forse un po’ cigneschi lungo la strada che mi portava nella vecchia scuola.
Dentro sentivo quella stessa identica sensazione di gioia e voglia di arrivare, nonchè di agitazione che provavo ai tempi dei treni di vetro.
Attraversato il parco ed imboccato il cancello credevo di non potercela fare.
Credevo fosse il caso di tornare indietro.
Ma loro sapevano che sarei arrivata.
Ho attraversato lentamente tutto il piazzale mentre il suono inconfondibile della campanella dell’intervallo si propagava nell’aria.
Mi sono fermata vicino al mio muro.
Fino a quando un po’ alla volta hanno cominciato ad uscire, prima facce sconosciute e poi volti familiari…
Quando occhi a mandorlina mi ha visto mi è corso incontro e mi ha abbracciato forte.
Non me lo aspettavo.
Ho dovuto a fatica ricacciare indietro le lacrime.
Poi un po’ alla volta sono arrivati quasi tutti gli altri.
I “ci manca”, “almeno ci sarà lei alla maturità?” si sono susseguiti, rincorsi…
I miei moschettieri…
(cosa darei per sapere che quando avrò bisogno ci sarete….)
Capello spettinato, sempre più magro, con la sua sigaretta in mano che mi parla di sfuggita, facendomi una domanda retorica “ma lo sa chi abbiamo ora?”
Lo so che ce l’hai con me.
E capisco anche il motivo.
Anche io come molti altri adulti della tua vita me ne sono andata ma io mai e poi mai avrei voluto.
Devo adattarmi a questo sistema.
Maagri tra due mesi avrai dimenticato, così come gli altri.
Mi manca non avere il mio suggeritore ufficiale di musica.
Un adolescente che veste i panni di un adulto o un adulta che veste i panni di una adolecente?
E parlare parlare, guardarsi e capirsi… Lo so cosa vuole dire non avere più tutto questo ma hai ancora una vita davanti e troverai tante altre persone con cui avere scontri e scambi.
Io invece porto dentro di me il peso di questi minuti, dei volti e delle voci che non potrò certo dimenticare.
Perchè ora che vi guardo so che siete la magia che meglio mi è riuscita ad ora.

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nostalgia is a bicth

settembre 13, 2010 at 4:14 pm (Senza Categoria)

Non mi sono mai piaciuti i cambiamenti.
Avevo giurato che dopo la scuola di magia mai e poi mai sarei stata più male nel lasciare un luogo.
E fino a ieri c’ero riuscita.
Quest’anno più che mai sicura di cadere vittima della scure Gelmini non mi sono neppure preparata psicologicamente.
Ed invece sono arrivate una manciata di ore in un luogo troppo lontano, lontano ed impervio, in una scuola ancora una volta nuova.
Ancora una volta tutto da rifare.
Ancora una volta lontana dalla scuola di magia, sempre più lontana dalla scuola di magia che mi manca terribilmente.
Questi giorni sono stati un limbo di attesa.
Un crogiolarsi di nostalgia che mi ha pervaso irrimediabilmente velandomi gli occhi di lacrime quando mi è arrivata la prima comunicazione scritta con una richiesta ben precisa.
“allora prof. ci sarà lei?”….
Uh.. si che lui mi mancherà, assieme a tutta la sua classe, il mio suggeritore ufficiale di musica, gli scontri e le soddisfazioni di menti che vedi così di rado… perchè classi così ti capitano una sola volta nella vita-
Una magia riuscita veramente bene, merito forse dell’esperienza che vado accumulando, anche se sono più convita che sia merito solo del fatto che tra me e loro c’era intesa, feeling, ci si intendeva ogni giorno di più.
Un po’ come quando stringi delle amicizie.
Poi sono iniziati gli scambi di buon inizio, le richieste di andarli a trovare.
E poi ho sentito anche i colleghi della scuola di magia, ora dispersi anche loro.
Ed infine è stato il turno dell’uc,redivivo, che ha deciso di farsi sentire dopo millenni.
A questo punto direi che fatto en plein posso anche permettermi di lasciare andare tutte queste lacrime perchè il magone è troppo grosso.

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She run baby run

settembre 8, 2010 at 10:58 am (Senza Categoria)

E’ mia prerogativa correre.
ormai si sa.
In questa estate che sta lentamente chiudendo le porte sotto una pioggia battente non posso non ricordare le corse per prendere aerei, per vedere i miei amatissimi esseri immortali, in realtà più che mai vivi.
Per respirare un’aria che dovrei sentire lontana.
Ed invece mi ritrovo sola, un pomeriggio a girovagare senza meta per le strade di una città mai vista prima ma sapendo dentro di me dove devo andare.
Senza una carta della città, senza guardare i nomi delle strade, o i riferimenti.
Quando si è fatta l’ora i piedi mi riportano da soli a “casa” come se conoscessero da sempre quel tragitto.
Cammino quindi senza preoccuparmi di perdermi, senza pensieri per la testa.
Anzi con la testa sgombra da mille preoccupazioni dopo molti mesi.
Mi chiedo solo dopo come abbia potuto districarmi così bene.
Mi chiedo perchè non sia stata presa dalla mia solita paura per quello che non conosco.
Eppure solo pochi giorni fa, molto più vicino a casa sentivo l’ansia di non sapere dove andare.
Mentre dall’altra parte della terra no.
Quella stessa terra che mi ha dato il benvenuto troppi anni fa, sempre sola, senza sapere dove andare, ma lasciando guidare i piedi.

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On a dark desert highway… cool wind in my hair

luglio 19, 2010 at 6:55 pm (Senza Categoria)

Irriconoscibile.
Se ti incontrassi per strada non ti riconoscerei.
Perchè quello che vedo immortalato è un uomo.
Troppo cambiato dall’ultima volta.
Una vera e propria metamorfosi.
In due giorni in realtà di metamorfosi ne ho viste due.
Sono fiera di loro e troppo felice per quello che ognuno di loro mi ha detto.

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Se non uccide fortifica…..

luglio 2, 2010 at 6:01 pm (Senza Categoria)

Questa è la storia di una piccola eroina che due volte a settimana saliva fino in cima alle scale ed entrava dentro a quella porta che accompagnava dietro a se con un movimento lento e sinuoso, quasi fossero un tutt’uno…
Il primo sguardo era subito li alla sua sinistra e poi uno più lontano spesso sconsolato perchè assente.
Poi prendeva posto e guardava l’insieme che si trovava davanti.
Per molti era solo l’ennesima di passaggio…
Ma c’erano i suoi due “umanisti”…
Così pieni dentro che ha impiegato troppo tempo ad entrare nelle loro logiche.
Uno che ha ottenuto i massimi risultati nonostante abbia dovuto rincorrerlo, nonostante spesso si siano sfidati.
Un po’ alter ego, un po’ bastian contrario.
Un po’ provocatorio.
L’altro silenzioso ed assente, rincorso anch’esso.
Il destino li ha divisi.
E P.?
P. ha iniziato la sua personale crociata per ciò che è giusto perchè i numeri non possono descrivere una persona.
Hai fatto un buon lavoro P. anche se questo è solo l’inizio.
L’hai sempre detto, fosse l’ultima cosa da insegnante che farò…
Ma paradossalmente questa impresa epica è veramente il tuo ultimo atto da insegnante perchè ancora il mondo non sa che per tutti i precari come te il prossimo anno non esisterà.

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